Tremonti ospite indesiderato
Sabato 21 marzo, ore 09.00 concentramento in piazza Sant’Antonio
Tutta la cittadinanza è chiamata a manifestare democraticamente contro la crisi e contro la sua gestione autoritaria, dando vita la mattina di sabato 21 marzo a un corteo vasto e plurale che attraversi Pisa, da Piazza Sant’Antonio a Piazza Guerrazzi, dove porteremo tutti al ministro Tremonti la nostra diversa idea di società e di democrazia.
Il 21 Marzo Pisa ospiterà il ministro Giulio Tremonti, il responsabile dei tagli all’università. Il maggiore responsabile nel governo della crisi. Si troverà a Pisa per partecipare a “ManiFutura”, il Festival sui temi dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione promosso dall’associazione Nens (Nuova economia nuova societa’), centro studi fondato da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco Tremonti è il simbolo di una politica di gestione della crisi che è sempre più chiara:da un lato una ristrutturazione sempre più autoritaria del potere, dall’altro una legislazione da “pane ai poveri”.
Le cariche agli studenti qui a Pisa come a Torino e Padova e la bufala della social card, le limitazione al diritto di sciopero, le ronde e l’attacco sistematico e continuo all’Università e a tutto il mondo della formazione sono esempi lampanti della gestione che si vuole dare. È chiaro che per questo governo questa crisi economica, dopo un momento di difficoltà iniziale, diventa sempre più occasione per dare una svolta modernamente autoritaria.
Per noi che siamo stati parte dell’onda universitaria Tremonti non può che essere il nemico simbolico dei nostri percorsi di autoriforma. Siamo studenti al tempo della crisi economica e dello smantellamento dell’Università. Negli scorsi mesi tutti noi abbiamo riempito le piazze. Con la creazione di autoriforma abbiamo dimostrato che siamo gli unici in grado di cambiare l’università, in discontinuità con nuovi imprenditori e vecchi baroni. Oggi più che mai capiamo che la sfida è tra i movimenti e la barbarie, tra chi pratica e costruisce autoriforma e chi carica gli studenti e militarizza le università, tra la costruzione di un nuovo welfare e di un nuovo diritto allo studio e chi l’elemosina vuole farci. Saremo in piazza il 21 per dare il benvenuto a Tremonti e per dire che le nostre sono città e università libere.
Università 2.0
