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eruderi

Martedì 21 aprile 2009
presso la
Chiesa sconsacrata di Sant’Eufrasia, in via dei Mille

ore 17 – 19 Laboratorio pubblico di discussione delle relazioni in preparazione dei dibattiti

Mercoledì 22 aprile 2009
presso la Domus Mazziniana in via Mazzini 71


ore 10.30 – apertura lavori
presenta e modera Marica Setaro; introduce Giovanni Zanotti (NetworkGiovani)
ore 11.00 – Statuto dei saperi umanistici
Adriano Prosperi (SNS) relatore
Ilaria Possenti (UniPi) discussant;

ore 11.40 – Formazione, lavoro, precarietà
Scipione Semeraro (Transform Italia) relatore
Giuseppe Marcocci (SNS) discussant;

ore 12.20 – primo dibattito
ore 13.20 – pausa pranzo

ore 15.30 – L’incidenza politica dei movimenti studenteschi
Anubi D’Avossa Lussurgiu (Liberazione) relatore
Giovanni Campolo (NetworkGiovani) discussant;

ore 16.10 – Entriamo nel merito: reclutamento e valutazione nelle scienze “dure” e nelle scienze umane
Alberto Tonini (UniFi) relatore
Francesca Di Donato (UniPi)discussant;

ore 16.50 – Il neoliberalismo e la trasformazione delle università
relazione di Remo Ceserani (Stanford University)
a seguire il secondo dibattito

ore 18.30 – snack equosolidale a cura del “Chicco di Senape”


L’Onda di questo autunno ha messo un freno democratico alla scriteriata volontà di smantellamento del sistema universitario. Ma se da un lato questo movimento è stata una delle punte massime della mobilitazione di opposizione al governo, rischia di trovare fra i suoi limiti l’incapacità di elaborare una pars construens che risponda davvero alla necessità di cambiamento del nostro sistema universitario.
A partire dal tentativo di articolare da sinistra una risposta all’analisi impietosa di Perotti, questo convegno vuole contribuire a strutturare una proposta complessiva di trasformazione riflettendo sul tema per eccellenza, quello dei rapporti di potere dentro le università, e sull’assente per eccellenza, cioè la difesa e l’importanza della ricerca umanistica.
I quattro tavoli, pertanto, si sforzeranno di ripensare questi due temi sia con dibattiti specifici che discutendo i nodi cruciali emersi nell’arena politica in questi mesi, come la valutazione e la precarietà della ricerca.
E’ stata scelta un’impostazione piuttosto rigorosa. I contributi dei relatori verranno resi disponibili alcuni giorni prima e discussi pubblicamente martedì 21 aprile. Ciò consentirà a chi partecipa di avere più tempo e più stimoli per intervenire ai dibattiti, mentre gli stessi contributi saranno esposti dai relatori e disaminati criticamente dai e dalle discussant nella giornata del 22.
Le relazioni su alcuni testi di riferimento, i link ai materiali usati e i contributi che via via arriveranno sono disponibili e in aggiornamento costante in questa pagina.

Assemblea Pubblica

martedì 7 Aprile, ore 21.00

Quale futuro per le biblioteche universitarie a fronte dei tagli?

c/o palazzo Matteucci in piazza Torricelli, angolo piazza Dante


leggi anche su Aut- Aut

Giovedi scorso, 26 marzo 2009, la Sorbona e’ stata occupata. In un contesto di scontento diffuso, nel quale l’ultimo sciopero generale ha avuto la capacità di portare 3 milioni di persone in piazza, un altro passo importante è stato fatto. In Italia a darne notizia e’ stato però solo il Manifesto (“I ricercatori occupano la Sorbonne”, 27.03.09), ma con qualche (grossa) imprecisione. Ad occupare sono stati i Docenti-ricercatori e non solo i “ricercatori” e a opporsi al proseguimento della mobilitazione non sono stati “i presidi di facoltà” ma i Rettori (leggi il documento della Conferenza dei Presidenti delle Universita’ francesi (CPU) del 25.03.09). [Andu, 27.03.09]

La “grande stampa” ha invece preferito tacere su una iniziativa che dà la misura dell’entità e della qualità della protesta che il mondo universitario francese conduce da settimane contro i progetti governativi di smantellamento dell’Universita’ pubblica, portati avanti dal ministro Valerie Precresse, ma che si inseriscono appieno nel contesto europeo di ridefinizione di uno spazio di istruzione superiore.

In una Sorbona dove regna il controllo, con la necessaria esibizione di un tesserino universitario all’ingresso e i poliziotti che vi stazionano stabilmente, centinaia di persone tra docenti, ricercatori e studenti hanno invaso un’ala dell’enorme struttura situata nel centro di Parigi. Nel primo pomeriggio l’assemblea dei ricercatori-insegnati di Parigi 1, Parigi 3 e Parigi 4 -ovvero diverse facoltà facenti parte della Sorbona – aveva redatto un appello importante, “Perchè noi non cederemo”, che potete leggere sotto.

A Brest (Bretagna), il 27 Marzo, gli studenti hanno costretto alla sospensione il convegno annuale dei presidi di facoltà con la loro irruzione in sala. [Infoaut.org, 28 marzo 2009]

E’ importante evidenziare il passaggio concreto fatto in Francia: anche i docenti si sono mobilitati in prima persona, unendosi alle voci che già da settimane si alzavano in molteplici università francesi. Il corpo docente in Italia è rimasto solitamente ai margini delle lotte, e lo attestano i mesi passati e quelli in corso, muovendosi solo se in ballo ci sono i loro privilegi baronali.

L’attacco europeo al sapere è di dimensioni enormi e profonde. Sarà l’ora che prendano esempio?

Zeliha P.

L’appello della Sorbona: “Pourquoi nous ne céderons pas”

Le 2 février a commencé une grève illimitée dans les universités françaises, faisant suite à un long mouvement de protestation contre les réformes du statut des enseignants-chercheurs, de la formation des maîtres et du contrat doctoral, contre les suppressions d’emploi dans l’enseignement supérieur et la recherche, la précarisation des personnels et le démantèlement des organismes de recherche. Huit semaines de grève plus tard, notre détermination demeure intacte. Nos principales revendications n’ont pas été satisfaites. En refusant de prendre en compte les raisons du rejet massif de ces réformes, le gouvernement nourrit chaque jour un peu plus son discrédit et met en péril, par son obstination irraisonnée, la tenue du semestre.

Seul le retrait des projets en cause, l’ouverture de négociations globales avec l’ensemble des acteurs sur les réformes de l’enseignement supérieur et de la recherche, accompagnées d’un plan de relance massif, permettront de sortir de la crise ouverte depuis des mois. Ce faisant, nous ne demandons pas l’impossible, mais simplement l’établissement des conditions minimales d’un dialogue démocratique sur l’avenir des universités françaises, de leurs personnels enseignants et BIATOSS, et de leurs étudiants. Nous ne céderons pas. Nous appelons l’ensemble des personnels de l’enseignement primaire et secondaire et l’ensemble des citoyens, à se mobiliser avec nous pour défendre l’enseignement public de la maternelle à l’université, face au projet global de régression de l’éducation et des savoirs promu par le gouvernement.

Leggi i blog della mobilitazione, dove trovi foto, video, comunicati e costanti aggiornamenti: http://sorbonneengreve.revolublog.com/ http://www.sauvonsluniversite.com/

Il 26 marzo, alle ore 17.30, nell’Aula 2 del Polo Carmignani, l’Assemblea dei ricercatori e dei docenti precari dell’Università di Pisa organizza una tavola rotonda. Vi riportiamo di seguito il comunicato dell’iniziativa:

Università e ricerca pubblica, quale futuro oltre la crisi?

Il tema dell’incontro è volutamente ampio. Dopo i dibattiti e le mobilitazioni dei mesi passati, crediamo sia urgente riprendere a partecipare a discussioni pubbliche, in cui affrontare i nodi del sistema universitario alla radice e senza soluzioni precostituite, salvo ribadire che solo il rilancio degli investimenti, il riconoscimento del lavoro di tutti e una seria programmazione e valutazione delle attività possono fare della conoscenza il perno di un modello socio-economico meno instabile e diseguale di quello ora in crisi.

Le nostre università e i nostri centri di ricerca vivono sotto la scure dei noti tagli ai finanziamenti e del blocco alle assunzioni, e alimentano un forte precariato del lavoro: tutte condizioni che non facilitano la ripresa. Ma soffrono anche di una carenza di idee di ampio respiro su che cosa debbano essere il sapere, la formazione e la ricerca in una società come la nostra. La tavola rotonda di giovedì vuole contribuire esattamente a questo dibattito.
Al tavolo partecipano le diverse componenti del mondo universitario e della ricerca, con particolare attenzione alla componente precaria. Dopo brevi interventi dal tavolo sulla situazione presente, la discussione sarà aperta alle sollecitazioni del pubblico.
Segnaliamo la presenza all’iniziativa dell’assessore regionale all’università e alla ricerca Eugenio Baronti, che si è speso in questi mesi per porre all’attenzione del Consiglio e della Giunta regionali il rilancio del sistema del sapere in Toscana. A riguardo si allegano la bozza di una “Legge regionale sulla ricerca e l’innovazione”, che ha iniziato da poco il proprio iter in Commissione, e la relazione con cui lo stesso assessore lo scorso febbraio ha presentato in Consiglio Regionale la situazione degli atenei toscani.
Per contatti: ricercatoriprecaripisa@gmail.com

Ciao a tutti,

dobbiamo ancora discutere circa la realizzazione di una lista per il Consiglio di facoltà, con cui presentare almeno 5 candidati al ruolo di rappresentanti degli studenti – in carica per 2 anni – della facoltà di Agraria. Per questa ragione ci riuniamo lunedì 23 marzo alle ore 13.00 presso i gazebi di fronte all’aula F. Partecipate numerosi.

A presto!
Lorenzo

Tremonti ospite indesiderato
Sabato 21 marzo, ore 09.00 concentramento in piazza Sant’Antonio

Tutta la cittadinanza è chiamata a manifestare democraticamente contro la crisi e contro la sua gestione autoritaria, dando vita la mattina di sabato 21 marzo a un corteo vasto e plurale che attraversi Pisa, da Piazza Sant’Antonio a Piazza Guerrazzi, dove porteremo tutti al ministro Tremonti la nostra diversa idea di società e di democrazia.


Il 21 Marzo Pisa ospiterà il ministro Giulio Tremonti, il responsabile dei tagli all’università. Il maggiore responsabile nel governo della crisi. Si troverà a Pisa per partecipare a “ManiFutura”, il Festival sui temi dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione promosso dall’associazione Nens (Nuova economia nuova societa’), centro studi fondato da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco Tremonti è il simbolo di una politica di gestione della crisi che è sempre più chiara:da un lato una ristrutturazione sempre più autoritaria del potere, dall’altro una legislazione da “pane ai poveri”.
Le cariche agli studenti qui a Pisa come a Torino e Padova e la bufala della social card, le limitazione al diritto di sciopero, le ronde e l’attacco sistematico e continuo all’Università e a tutto il mondo della formazione sono esempi lampanti della gestione che si vuole dare. È chiaro che per questo governo questa crisi economica, dopo un momento di difficoltà iniziale, diventa sempre più occasione per dare una svolta modernamente autoritaria.
Per noi che siamo stati parte dell’onda universitaria Tremonti non può che essere il nemico simbolico dei nostri percorsi di autoriforma. Siamo studenti al tempo della crisi economica e dello smantellamento dell’Università. Negli scorsi mesi tutti noi abbiamo riempito le piazze. Con la creazione di autoriforma abbiamo dimostrato che siamo gli unici in grado di cambiare l’università, in discontinuità con nuovi imprenditori e vecchi baroni. Oggi più che mai capiamo che la sfida è tra i movimenti e la barbarie, tra chi pratica e costruisce autoriforma e chi carica gli studenti e militarizza le università, tra la costruzione di un nuovo welfare e di un nuovo diritto allo studio e chi l’elemosina vuole farci. Saremo in piazza il 21 per dare il benvenuto a Tremonti e per dire che le nostre sono città e università libere.

Università 2.0

Ciao a tutti,

vi confermo l’incontro che era stato annunciato durante l’assemblea di Facoltà.

Mercoledì 18 marzo ci riuniamo tutti ai gazebini di fronte all’aula F alle ore 13.00 per riprendere da dove ci eravamo fermati: tornare a discutere, proporre idee e costituire insieme i gruppi di lavoro dedicati ai vari temi proposti in assemblea (l’indagine sul cantiere, la gestione degli spazi per le iniziative degli studenti, il sito web). Cercheremo anche di organizzare definitivamente le liste per le elezioni dei rappresentanti degli studenti. Non mancate!

Portatevi il pranzo e tutte le vostre idee.

A presto!
Lorenzo

consulta-programmaLa Scuola di Sicurezza Alimentare nel 2009 giunge alla sua quarta edizione. Verranno affrontati temi di attualità unitamente ad altri che nascono da proposte di Enti o aziende che hanno aderito alle nostre iniziative. I target di riferimento sono principalmente tecnici e laureati con qualifica di operatori del settore agroalimentare e agricolo, direttori di produzione, aziende agroalimentari e agricole, responsabili qualità di aziende alimentari e della GDO, consulenti aziendali coinvolti in attività di servizio e supporto alle aziende del settore e personale della Pubblica Amministrazione incaricato di attività di sorveglianza ed ispezione nel settore agroalimentare. Alcuni eventi, come già quest’anno è avvenuto, vedranno il coinvolgimento come utenti anche di insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo livello, di consumatori e di figure professionali (medici, biologi, tecnici di laboratorio, dietisti, medici veterinari, etc.) previste dal sistema ECM (Educazione Continua in Medicina) del Ministero della Salute.

Ciao a tutti, vi scrivo per ricordarvi che entro il 30 marzo dovranno essere consegnate in segreteria elettorale i nominativi degli studenti candidati alla carica di rappresentanti nel consiglio del corso di studio aggregato (BAI, BVM e BA). Verranno eletti, rimanendo in carica per un anno, 5 rappresentanti per il corso BAI, 3 per il corso BVM e 3 per il corso BA. Le elezioni si svolgeranno nei giorni 5 e 6 maggio 2009.

Chiunque fosse interessato alla candidatura può compilare il modulo e consegnarmelo direttamente in facoltà. Compilate il modulo di candidatura con i vostri dati, indicando per esteso dopo la frase ‘dichiara di presentare la propria candidatura per l’elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio del corso di studio in‘ il vostro attuale corso di studio (Biotecnologie Agro-Industriali, Biotecnologie Vegetali e Microbiche o Biotecnologie Alimentari). Lasciate in bianco la riga sottostante, dove si chiede di elencare facoltativamente la lista di facoltà a cui siete collegati. Nonostante sia una indicazione facoltativa, non abbiamo ancora composto alcuna lista per il consiglio di Facoltà.

Sottolineo ancora l’importanza di queste candidature, soprattutto fra voi ragazzi del BAI. Inoltre c’è bisogno di almeno un candidato per la rappresentanza in Consiglio di facoltà, chiamato a ricoprire la propria carica per due anni insieme ad altri 4 studenti della facoltà di Agraria. Chi fosse interessato è pregato di contattarmi al più presto.

Ci vediamo in facoltà.
A presto!

Lorenzo

Ciao a tutti,

vi scrivo per invitarvi tutti ad una riunione degli studenti mercoledì 4 marzo, alle ore 13.00, presso l’aula F. Discuteremo delle liste elettorali per la nomina dei nuovi rappresentanti degli studenti.

La vostra attiva partecipazione è fondamentale per formare delle liste che non siano solo un elenco di nomi, ma un vero e proprio gruppo di lavoro capace di organizzare iniziative collettive insieme a tutti gli studenti della facoltà. Non dimentichiamo il lungo percorso che abbiamo seguito insieme durante i mesi di mobilitazione, abbiamo gettato le basi per costruire qualcosa di duraturo.

A presto!
Lorenzo

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